HomeEdicolaArmeni, il genocidio negato, su Storia in Rete n. 180, aprile 2021

Armeni, il genocidio negato, su Storia in Rete n. 180, aprile 2021

Centinaia di migliaia di morti, forse quasi un milione e mezzo. Un’intera civiltà cancellata dalle terre dove viveva da tremila anni. Una guerra di religione contro i più antichi cristiani del Medio Oriente: quello che oggi conosciamo come “genocidio armeno”, il primo tentativo di sterminio in massa di intere popolazioni (armeni, assiri, greci del Ponto…) è ancora sconosciuto alla maggior parte dell’opinione pubblica in Occidente, ed è negato per legge in Turchia. Un orrore senza fine perpetrato fra 1915 e 1918 approfittando della “nebbia della guerra” da un governo islamo-nazionalista alla canna del gas, deciso a rendere l’Anatolia etnicamente e religiosamente omogenea.

Fra un anno si celebrerà il 150° dalla morte del quarto Padre della Patria: Giuseppe Mazzini. Iniziamo a ricordarne la figura, nel momento più nero dell’eclissi del Diritto nel nostro paese.

Dal Risorgimento al XX secolo: un documento inedito racconta la reazione dei militari tedeschi alla liberazione di Mussolini dalla prigionia sul Gran Sasso, mentre nuovi elementi mostrano quanti falsi e mezze verità si raccontano e circolano sulle questioni della Frontiera orientale, dai manifesti degli “squadristi di Dignano” ai discorsi apocrifi attribuiti a un giovane Mussolini.

E ancora, le epidemie che arrivano in Europa dall’Asia Orientale e il racconto della sorte della gigantesca biblioteca di Stalin, malamente dispersa dopo la caduta del regime comunista. Infine, la guerra della memoria e dei monumenti: è giusto abbattere o non sarebbe più giusto ripristinare ciò che fu abbattuto? E quello che raccontano i muri del carcere dell’inquisizione spagnola di Palermo.

Tutto questo e molto altro su “Storia in Rete” n. 180

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