Al via il primo festival dedicato alle genti che hanno abitato l’Italia prima di Roma

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Nasce a Rieti il Festival dei Popoli Italici, un grande appuntamento nazionale di divulgazione storica. La manifestazione si svilupperà nell’arco di tre giornate: 8, 9 e 10 maggio 2026. Il tema della prima edizione è “La Primavera Sacra”. Sedi dell’evento saranno il Museo Civico e il Teatro Flavio Vespasiano.

Il festival ruoterà intorno a lezioni di storia pensate per il grande pubblico e tenute da alcuni fra i maggiori studiosi del mondo antico e verrà arricchito da una mostra tematica, spettacoli, laboratori didattici e una fiera del libro con tutte le ultime novità editoriali.

Non è casuale la scelta di Rieti e della sua provincia come sede della prima manifestazione nazionale dedicata ai popoli dai quali germinò la cultura italica e poi la civiltà stessa di Roma. La città è il centro della Penisola. Nella vicina Cotilia, nel santuario federale dei Sabini, ricordato dalle fonti classiche come Umbilicus Italiae, l’“ombelico d’Italia”, si celebrava il Ver Sacrum, un rito antichissimo, figlio delle primordiali vicende dei popoli nomadi di origine indoeuropea.

In questa “Primavera Sacra”, in un periodo compreso tra il primo marzo e il 30 aprile, tutti gli “esseri animati” (uomini, donne e animali) che venivano alla luce nella stagione successiva ad anni particolarmente difficili per la vita della comunità, segnati da carestie, guerre o calamità naturali, venivano consacrati al dio Marte. Questi giovani, intorno ai vent’anni, venivano accompagnati oltre i confini della propria comunità con il capo velato: dovevano allontanarsi per sempre dal loro luogo di origine per andare alla ricerca di nuove terre da conquistare e abitare. La divinità avrebbe vegliato sulla loro sorte e un animale sacro dal valore totemico (un picchio, un toro, un lupo) avrebbe fatto da guida a questa generazione di “sacrati”, guidandoli fra montagne, fiumi e foreste sconosciute.

Da queste migrazioni rituali, che a partire dall’età del Bronzo si irradiarono dalla valle del fiume Velino, nacquero i diversi popoli dell’Italia antica: i Piceni, i Sanniti, gli Irpini e le altre genti che occuparono ampie zone dell’Appennino fino all’estremo sud della Penisola.

Il Festival dei Popoli Italici è finanziato dal Piano Nazionale Complementare – Next Appennino e organizzato in collaborazione con il Comune di Rieti nell’ambito del progetto “Una grande avventura per Rieti. L’Aquila 2026 Capitale italiana della Cultura. Il Festival è realizzato con il sostegno della della Fondazione Varrone. La manifestazione è ideata dell’Associazione di Promozione Sociale Archè e curata da Florabant Srl. Partner dell’evento sono il mensile storico Archeo, la prima rivista in Italia di divulgazione del mondo dell’archeologia, Archeoares e Umbria Antica Festival. Il festival gode anche del patrocinio dell’AGE, l’Associazione dei Giornalisti Europei.

Il sito del Festival dei Popoli italici

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