La Casa Bianca contro i musei di Storia (anti)Americana dello Smithsoniano

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Secondo quanto riportato da Bloomberg e Fox News, la Casa Bianca sarebbe particolarmente irritata dal comportamento dello Smithsoniano, la più grande istituzione culturale statunitense, circa la richiesta di prepararsi per il 2026 (250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana) con una narrazione che non sia woke e decostruzionista. Lo Smithsoniano supervisiona alcuni dei musei più prestigiosi degli Stati Uniti, tra cui il Museo Nazionale di Storia Americana, il Museo Nazionale di Storia e Cultura Afroamericana, il Museo Nazionale dell’Aria e dello Spazio e il Museo Nazionale degli Indiani d’America.

L’amministrazione Trump richiede la consegna completa di documentazione interna e ha avvertito che i fondi federali autorizzati dal Congresso potrebbero essere sospesi se il sistema museale non si adeguerà entro la scadenza di metà gennaio.

In una lettera inviata a dicembre al segretario del Smithsoniano, Lonnie Bunch, il direttore del Consiglio per la politica interna Vince Haley e il direttore dell’Ufficio gestione e bilancio Russell Vought hanno scritto che l’amministrazione vuole garanzie che la dirigenza dell’istituzione sia intenzionata a raccontare la storia americana in una luce positiva, in vista del 250° anniversario della nazione nel 2026. “Vogliamo essere certi che nessuno dei responsabili dei musei del Smithsoniano nutra dubbi sul fatto che gli Stati Uniti siano stati tra le maggiori forze positive nella storia mondiale”, si legge nella lettera secondo Bloomberg.“Gli americani non tollereranno musei che mostrino diffidenza verso le origini della nazione o che risultino a disagio nel presentare una visione complessivamente positiva della storia americana”.

Il report indica che la Casa Bianca ha fissato il 13 gennaio come termine ultimo per la consegna dei documenti richiesti, minacciando di avvalersi dei poteri di ripartizione dell’Ufficio gestione e bilancio per ritardare o bloccare i finanziamenti federali in caso di inadempienza. Si tratta di un’escalation rispetto alle tensioni emerse già nei mesi precedenti, quando il presidente Donald Trump firmò un ordine esecutivo in cui accusava il Smithsoniano di agire “sotto l’influenza di un’ideologia divisiva e incentrata sulla razza”, ordinando l’eliminazione di mostre o programmi che “degradano i valori americani condivisi”.

Sempre secondo Bloomberg, la lettera della Casa Bianca rimprovera al Smithsoniano di aver risposto con lentezza alle precedenti richieste di informazioni e di aver fornito solo dettagli generici sulla propria programmazione, in particolare sulle mostre in programma tra il 2026 e il 2029. L’amministrazione chiede ora calendari dettagliati e informazioni finanziarie complete in considerazione del fatto che circa due terzi del budget annuale dello Smithsoniano provengono da stanziamenti federali.

Istituito dal Congresso nel 1846, il Smithsoniano è governato da un Consiglio di Reggenti che comprende membri del Congresso e il Presidente della Corte Suprema. L’avvertimento sui fondi arriva dopo le ripetute critiche dell’amministrazione Trump ai contenuti espositivi dell’istituzione. Già il 5 luglio, in un’intervista a Fox News Digital, la funzionaria della Casa Bianca Lindsey Halligan aveva accusato lo Smithsoniano di usare denaro pubblico per promuovere “narrazioni politiche unilaterali e divisive”, citando in particolare la mostra Entertainment Nation del Museo Nazionale di Storia Americana.

“Gli americani non dovrebbero essere costretti a finanziare istituzioni che attaccano il proprio Paese o diffondono narrazioni politiche di parte”, aveva dichiarato la Halligan, aggiungendo che le mostre dovrebbero raccontare la storia “in modo accurato, equilibrato e in linea con i valori che rendono grande l’America”. Lo Smithsoniano aveva risposto affermando di essere “impegnato in una ricerca seria e continua” e di star rivedendo i contenuti della mostra per assicurare il rispetto degli standard istituzionali.

Secondo Bloomberg, l’ultima lettera inquadra la richiesta documentale come parte della preparazione dell’amministrazione per le celebrazioni del Semiquincentennial (duecentocinquantesimo), che Trump intende utilizzare per promuovere patriottismo e una narrazione nazionale unificante.

Pubblicato su www.storiainrete.com il 2 gennaio 2026

Foto: Di George Martin from South Park, CO., USA – SmithsonianUploaded by shoulder-synth, CC BY 2.0

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